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La costruzione del Palazzo Reale di Capodimonte inizia nel 1738 per volere del re di Napoli Carlo di Borbone nella zona collinare a nord della citt�. L�edificio consente al nuovo sovrano di far coincidere la sua intensa passione per la caccia, assecondata dalla ridente vegetazione della collina di Capodimonte, all�esigenza di trovare una sede adeguata all�immenso patrimonio artistico ereditato dalla madre, Elisabetta Farnese, ultima discendente di una delle famiglie pi� prestigiose del Rinsascimento italiano.
Architetti furono il palermitano Giovanni Antonio Medrano e il romano Antonio Canevari, che si lasciarono in seguito coinvolgere in una non molto qualificante reciproca rivalit�. Negli anni Cinquanta-Sessanta sovrintendente generale ai lavori fu Ferdinando Fuga. Medrano elabor� tre varianti di progetto: fu scelta alla fine la variante C (tuttora conservata a Capodimonte), che prevedeva un vasto edificio a pianta rettangolare (m. 170 in lunghezza e m. 87 sul lato minore), con un ammezzato e due piani oltre ai sottotetti per lo sviluppo verticale (m. 30). Lo stile adottato � quello neoclassico, proprio delle grandi Corti europee; l�impianto solenne e maestoso, celebrativo della dinastia.
Sparsi nel verde vi sono una serie di fabbricati destinati allo svolgimento della vita di Corte (Casina della Regina, Palazzina dei Principi), a sede di fabbriche reali (fra cui l�edificio della Manifattura di Porcellana), a funzioni di culto (Chiesa di San Gennaro, Eremo dei Cappuccini), ad attivit� agricole e zootecniche (Fagianeria, Cellaio, Vaccheria). Da ricordare � poi il Parco della Statuaria, realizzato a ornamento di fontane, viali e casini.
Nel Palazzo soggiornarono, nel corso del tempo, protagonisti illustri della cultura europea, come, fra gli altri, Winckelmann, Fragonard, Angelika Kauffmann, Canova, Goethe, Hackert, che restaur� i dipinti rovinati e cur� la pinacoteca.BR Informazioni utili: Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte Parco di Capodimonte - 80131 Napoli Tel. 081/7441307
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